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martedì 31 gennaio 2017

Let me be your Valentine - Regali di San Valentino per lui, per lei e per voi stessi 2017


Anche quest'anno ho pensato che qualche idea su cosa regalare o regalarsi per la festa degli innamorati sarebbe stata utile.

Again I thought some ideas for a gif for you or your Valenine would be helpful.

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Iniziamo con qualche regalo vintage per ragazze con il senso dell'umorismo sia accoppiate che non: basta che il senso dell'ironia non manchi!

Pins che vanno dagli anni '40 ai '60 con frasi a tema





We begin with some vintage things for girls with a sense of humor: no matter if you're single or in a relationship, all you need is some sense of irony!

- 1940s- '50s and '60s Valentine's pins.

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Poi ci sono gli intramontabili ciondoli portafoto: se ne trovano di moderni con un design un po' retrò, mentre su ebay o su etsy se ne possono trovare di vintage ad un prezzo ragionevole e anche dalle fogge particolari. Volete renderlo un po' meno tradizionale? Scrivete di vostro pugno in bella grafia una frase d'amore o, se siete degli artisti, osate con una vostra opera.


Locket pendant di età Georgiana e Vittoriana


 Locket pendant di età Vittoriana e Edoardiana



Another interesting gift is the timeless locket pendant: you can find modern ones with a retro design, or you can find the vintage ones on ebay and etsy, with a reasonable price. If you want to be a little less traditional, handwrite your favorite love quote for your Valentine or, if you are an artist, use one your own work to decorate the pendant.

- Georgian and Victorian locket pendant
- Victorian and Edwardian locket pendant

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Un altro regalo per le amanti del vintage possono essere i love token, ovvero i pegni d'amore. Spesso si tratta di monete con un lato inciso con le iniziali della persona amata, il suo nome o frasi d'amore. Possono essere portati come ciondolo, appesi a catene e bracciali, mentre i gentiluomini li portavano come ornamento delle catene da orologi (quindi, se volete regalarli al vostro compagno, sappiate che possono essere usati ad esempio come portachiavi).

Love token di epoca Georgiana, Vittoriana e Edoardiana.


 

Another gift for the vintage lovers can be love tokens. They are little coins with one side engraved with the name or the initials of the loved one. They can be worn as a pendant for a chain or for  bracelets. The gentlemen wore them as ornaments for the watch chains so, if you want to give one to your man, it can be used as a key ring.

- Georgian, Victorian and Edwardian love token.

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Una versione moderna del love token per la vostra lei potrebbe essere la collezione "My name" di Stroili, in cui potete trovare bangle, collane o anelli con piccole placche a forma di cuore con incise le varie lettere dell'alfabeto.

 

A modern version of love tokens for your lady could be the Stroili "My name" collection, where you can find bangle, necklaces or rings with small plaque in the shape of a heart with the various letters of the alphabet.

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Volete essere dannatamente romantici? Regalate un Luckenbooth in argento. Si tratta di un pegno d'amore scozzese: tradizionalmente una spilla con questa forma veniva regalata per il fidanzamento o per il matrimonio, mentre come ciondolo veniva indossata dalle donne in allattamento o appuntato sui vestitini dei neonati. E' appunto un pegno d'amore ma anche un portafortuna contro il malocchio e la malasorte. Il loro stesso materiale, l'argento, veniva ritenuto un materiale magico.



You want to be freaking romantic? Give to your lover a silver Luckenbooth. Traditionally it is a Scottish love token: it was considered an engagement or wedding brooch and it was also worn by nursing mothers as a charm or pinned on newborns dresses. It's not only a love token  but also a lucky charm against the evil and bad luck. Their own material, silver, was considered a magical material.

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Trovate che tutte queste idee siano troppo femminili mentre voi avete bisogno di un'idea più virile? Bhè perchè non regalare un taccuino per prendere appunti ed annotare idee e pensieri? E se volete essere molto romantici, potrete utilizzare qualche pagina per scrivere vostri pensieri o frasi d'amore, così che la vostra dolce metà possa sentirsi speciale quando meno se lo aspetta.

Taccuini Moleskine in edizione speciale.



Do you think all these things are too girl-friendly and you need more manly ideas? Well, why don't you consider a notebook to take notes and write down ideas and thoughts? And if you want to be very romantic, you can write some love quotes on random pages, so that your Valentine will feel special when he/she least expects it.

- Moleskine special edition

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 La vostra persona speciale ama il buon vino e/o i liquori? Regalategli una buona bottiglia e magari degustatene un bicchiere insieme regalandovi a vicenda un po' di tempo di qualità.



Your special one loves good wine and/or liquor? Give them a good bottle and maybe have a glass together giving each other a bit of good time.

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Il vostro lui ama occuparsi della sua barba e/o dei suoi baffi? Approfittatene, regalandogli un kit di prodotti appositi, come ad esempio quelli di Bullfrog.

Non porta la barba? Allora regalategli il dopobarba abbinato al profumo che più amate sentire su di lui.


Does your men love to take care of his beard and/or mustache? Give him a kit of specific products such as those of Bullfrog.

And if he doesn't have a beard take the chance and give him a good aftershave combined with the perfume you love most about him.





venerdì 9 settembre 2016

STORIA DEL MAKE-UP Pt. 2

Buongiorno Ladies and Gentlemen,
dopo mesi di latitanza (perdonatemi, ma è un periodo piuttosto frenetico), torno a "ravvivare" la mia piccola rubrica relativa alla storia del del make-up con un post tutto dedicato a... indovinate un po'? Le sopracciglia!

BREVE STORIA DELLE SOPRACCIGLIA



No, non sono impazzita e non sono monomaniaca (oddio, forse un po' sì), ma negli ultimi anni, anche grazie alla nostra amica nonchè MUA di fiducia Paola (se siete curiose, potete visitare la sua pagina facebook) che in proposito è davvero molto attenta, ho imparato a prestare attenzione a questo dettaglio che proprio dettaglio non è. Se è vero che gli occhi sono lo specchio dell'anima, infatti, possiamo dire che le sopracciglia sono la cornice di tale specchio e ne aumentano (o diminuiscono) la profondità.

Curiosando curiosando ho scoperto che non è solo il XXI secolo ad avere una vera e propria ossessione per le sopracciglia, ma già dalle prime decadi del Novecento si prestava grande attenzione alla loro forma, che contribuiva e contribuisce a definire lo sguardo. Non mi resta altro, quindi, che condurvi in questo viaggio nel tempo, sperando che possiate in questo modo trovare un look adatto a voi o semplicemente la voglia di sperimentare su voi stessi gli sguardi che hanno fatto la storia del make-up.


GLI ANNI '20


Del make-up anni '20 vi ho già abbondantemente parlato in questo post, perciò cercherò di essere il più breve possibile. I Roaring Twenties sono gli anni delle star del cinema muto, che dal Vaudaville e dal circo mutuano un certo tipo di estetica e, quindi, di trucco. Per quanto riguarda le sopracciglia, si sente la necessità di ridefinirle e scurirle con la matita e di assottigliarle il più possibile per dare maggiore spazio al make-up occhi.  Esse vengono allungate verso il basso fino alle tempie, per conferire allo sguardo maggior languore e drammaticità: guardate ad esempio la foto qui accanto, che ritrae l'attrice Clara Bow. Sfido chiunque a dire che il suo sguardo sarebbe stato così profondamente drammatico senza le sopracciglia disegnate in questo modo.



GLI ANNI '30


Entriamo ora in una decade, caratterizzata da una profonda crisi (almeno ai suoi esordi), che riscopre il valore del rigore e della simmetria. Le algide bellezze del cinema ormai divenuto sonoro - pensiamo a Greta Garbo o Marlene Dietrich - offrono nuovi canoni estetici. Le sopracciglia, ora asciutte e quasi perfettamente ad arco, vengono talvolta rasate e completamente riprogettate, come nel caso della meravigliosa Mae West, che vedete qui accanto. Si fa molta attenzione a far coincidere l'origine del tratto ascendente del sopracciglio con l'angolo interno dell'occhio mentre la parte terminale non viene più portata verso il basso.

GLI ANNI '40


Hedy Lamarr
I Forties sono gli anni dei nuovi equilibri e delle nuove bellezze. Dive dalla personalità iconica ridefiniscono i canoni estetici e quindi quelli del make-up. 

Ava Gardner in The Killers,
film del 1946
In questo decennio vengono gettate le basi per il make-up "compensativo", che mira a ridefinire e correggere l'ovale del volto e le sue proporzioni (si tratta insomma, delle origini di quello che oggi chiamiamo contouring). Le sopracciglia si fanno più spesse e, in alcuni casi, più spigolose, evidenziando un punto d'altezza che vuole aprire lo sguardo e renderlo più seducente. Non spariscono, però, le sopracciglia tonde, che tuttavia perdono la loro perfetta ma artefatta rotondità per assumere forme più - mi si passi il termine - naturali. Nelle foto vi metto a confronto lo sguardo della mia amatissima Ava Gardner e quello di Hedy Lamarr: stessi anni, forme diverse.


GLI ANNI '50


Chiudiamo il mio breve excursus storico con gli anni '50. E' l'epoca del boom economico e della rinascita post bellica. Insieme alle dive del cinema, a tenere la scena sono anche le dive della moda, fotografate da geni indiscussi come Irving Penn e Richard Avedon. Le sopracciglia abbandonano definitivamente la forma tonda e divengono più squadrate e definite, assumendo definitivamente quell'aspetto ad "ala di gabbiano" che è di recente tornato di moda. 



Sul finire del decennio, a dominare la scena è il look di Audrey Hepurn (che vedete nella prima immagine): le sopracciglia diventano sempre più spesse e piene, generando un trend che si chiuderà solo sul finire degli anni '80.

Vi lascio qui sotto un piccolo ma significativo video che attraverso le immagini vi racconta la storia delle sopracciglia che anche io, in breve, ho cercato di tracciare...



.... e oggi?


Oggi la scena è sicuramente dominata dalle iconiche sopracciglia di Cara Delavigne, ma la sperimentazione è all'ordine del giorno (come nel caso del cosiddetto Ugly-Pretty, un trend che mira ad accostare caratteri normalmente considerati piacevoli a elementi che creino sconcerto - brutti, quindi -, come potete vedere nella foto accanto, dove una giovane e graziosa modella mostra delle sopracciglia folte, spesse e incolte). 

Sicuramente il trend più diffuso resta comunque quello dell'ordine e della pulizia, e, dalla fine degli anni '90, la forma di sopracciglia che più viene ricercata è quella ad ala di gabbiano (forma che anche io adotto, anche per via del mio amore per gli anni '40 e '50).

Lasciatemi quindi chiudere con un suggerimento: non dimenticatevi delle vostre sopracciglia! Dedicate loro quel poco di cura che serve per rendere più bello il vostro sguardo e, se proprio non sapete che pesci pigliare in termini di forme (e di modalità in cui ottenerle), rivolgetevi sempre agli esperti, che, in base alla forma del vostro viso, possono aiutarvi nella scelta del look più adatto a voi.

Con questo passo e chiudo e
arrivederci al prossimo post!

Elena

P.S. Se siete curiosi e volete vedere qualche altra foto d'epoca, andate a dare un'occhiata a questo post.

lunedì 21 marzo 2016

Eroticism is one of the bases of self-knowledge, as essential as poetry - L'erotismo è una delle basi di conoscenza di sé, tanto indispensabile quanto la poesia

Oggi vorrei allontanarmi un pochino dal solito argomento "moda" per dedicarmi ad un tema un po' più hot. Il motivo di questa scelta? Semplice, perchè è importante prendersi cura del proprio corpo, sotto ogni aspetto, anche quello del piacere.








Oggi parliamo delle rin-no-tama che, a dispetto di quello che comunemente si pensa, sono prima di tutto uno strumento per la salute femminile oltre che di piacere.


Qui un set di "gratificazione sessuale", del primi del XX sec., consistente in 6 dildo e supporti per il pene (arikata, kujiri, kabuto, yoroigata, himenakigata), due anelli per il pene (rin-no-wa, namako-no-wa) e delle rin no tama in metallo.

Le rin-no-tama, conosciute anche come Geisha ball, Ben-wa balls o comunemente palline vaginali, sono uno strumento che tutte le donne dovrebbero possedere.
La storia dice che le Geishe conoscevano i loro segreti e benefici sia per il rilassamento fisico e spirituale, sia per la stimolazione e l'intensificazione del piacere sessuale. Grazie all'uso delle rin no tama, si dice che le Geishe fossero in grado di provocare l'orgasmo maschile solo con la contrazione dei loro muscoli vaginali, restando esternamente perfettamente immobili.



Ben lontane da essere un semplice sex toys, le rin no tama (letteralmente campanelline tintinnanti) sono sfere cave contenenti un peso più piccolo. Possono essere realizzate in metallo o in silicone (in origine erano di metallo o avorio); singole o doppie; unite o staccate (originariamente erano sfere distaccate o legate fra loro da un filo di seta per facilitarne la rimozione, ora sono dotate di un pratico cordino in silicone), di diametro uguale o variabile.

Per chi non sapesse come funzionano: le palline vanno inserite all'interno della vagina, la contrazione muscolare e l'attività fisica (che sia una semplice passeggiata, dell'allenamento aerobico o il fare le pulizie) innescano il movimento dei pesi, le vibrazione e la rotazione di questi provoca una continua attività di rilassamento e contrazione del pavimento pelvico.
Allenare il proprio pavimento pelvico non è solo utile per migliorare la propria propensione al piacere sessuale ma è molto importante per la nostra salute, visto che avere un pavimento pelvico tonico aiuta in gravidanza e durante il parto, previene problemi di incontinenza ed il prolasso dello stesso.

Le rin no tama hanno solo una controindicazione, se così si può definire:"l'eccessivo" allenamento può portare all'orgasmo durante l'utilizzo. Oltre ai numerosi vantaggi che portano alle donne, è possibile aggiungere quelli per il proprio partner: l'indiscutibile beneficio che trarranno dal nostro allenamento, l'intrigante idea che le loro donne ne facciano uso (questo non da parte di tutti) e, perché no, in alcune situazioni piccanti, giocare con loro al nostro posto.





Come usarle? Bhè è semplicissimo, dopo averle inserite (fatelo mentre siete in una posizione rilassata e non dimenticate un po' di lubrificante a base d'acqua) fate ad esempio una lunga passeggiata, o anche solo le pulizie di casa, altrimenti concentratevi a contrarre i muscoli intorno alle sfere cercando di sollevarle ulteriormente per almeno 10-15 minuti al giorno.
Come per tutti gli allenamenti, è importante iniziare gradualmente: all'inizio si consiglia di farlo ogni due giorni o a giorni alterni, di usare una sfera singola per poi passare a quella doppia e, se sono quelle con la possibilità di sostituire i pesi, aumentando il peso a poco a poco.
In commercio ne esistono anche di vibranti, che non solo aiutano l'esercizio ma, possono creare un'ulteriore stimolazione del piacere.

Today I would like to speak about an unusual, a bit hot topic. The reason for this choice? Simply because it's important to take care of your body, in every aspect, including the pleasure.
Today we speak of the rin-no-tama that, in spite of what is commonly thought, are a tool for women's health as well as  for pleasure.

Here, Set of woman's 'toilet' implements for sexual gratification, consisting of six dildos and penis supports (harikata, kujiri, kabuto,yoroigata, himenakigata), two rings (rin-no-wa, namako-no-wa) and metal ball (rin-no-tama). Made of horn, metal. In wooden storage box (lid missing). Early 20th Century.

The rin-no-tama, also known as Geisha ball, Ben-wa balls or commonly orgasm balls are a tool that all women should have.
The story says that the Geishas knew their secrets and benefits both for the physical and spiritual relaxation and for stimulation and intensification of sexual pleasure. Thanks to their use it is said that their vaginal muscles were so sensitive as to result in the male orgasm with their simple contraction, remaining perfectly still externally.

Far from being a simple sex toy, the rin no tama (literally jingling  bells) are hollow spheres containing a smaller weight and they may be made of metal or silicone (originally were made of metal or ivory); single or double; united or detached (originally they were detached or linked by a silk thread to facilitate easy removal, now they are equipped with a practical silicone rope), of equal or varying diameter.

For those who do not know how they work: the balls should be placed into the vagina, muscle contraction and physical activity (like a simple walk, aerobic workout or housework) triggers the movement of the weights, the vibration of these, it causes a continuous activities of relaxation and contraction of the pelvic floor.
Training the pelvic floor it is not only useful to improve sexual pleasure, but it is very important for health: having a toned pelvic floor helps during pregnancy and childbirth, prevents problems of incontinence and prolapse of the same.

The rin no tama have only one downside, if I may say so: "excessive" training can lead to orgasm during use. So in addition to their many advantages for women, you can add those they can have for your partner: besides the indisputable advantage they draw from our training, our men may be intrigued by the idea that their women using the "geisha balls", and why not, in some hot situations, they can play with them at our place.

How do you use them? Well it is very simple, after entering (do this while you are in a relaxed position and don't forget a little 'of water-based lubricant) do such things as a long walk, or even just cleaning the house, otherwise concentrate muscles to contract around the spheres trying to rise them for at least 10-15 minutes per day.
As with all workouts, it is important to start gradually: at first, you may want to do it every two days, to use a single ball and then move on to the double and, if they are the ones with the possibility of replacing the weights, increasing the weight gradually.
In the market there are even vibrating ones, that not only help the exercise but can increase the pleasure stimulation.

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Qui di seguito alcuni modelli di rin no tama che hanno incuriosito me ed Elena, stiamo infatti valutando un nuovo acquisto per passare al "livello" successivo di allenamento.

Fascinate Limited Edition by Vibe Therapy, queste geisha ball hanno la particolarità di combinare il metallo e silicone.


Love Balls by Rocks Off, sono in metallo. La particolarità del materiale con cui sono fatte rende sconsigliabile l'uso al di fuori dalle mura domestiche in quanto se ne può percepire il leggero tintinnio.



Tra le più quotate sono le Luna Beads di Lelo, sono dotate di sfere di diverso peso.


Queste rin no tama disponibili su Ann Summers non solo sono sono dotate di sfere sostituibili, ma anche vibranti.

Mentre per le più tecnologiche e curiose, ci sono le GBalls2 una via di mezzo fra le Geisha Balls e gli ovetti vibranti. Sul loro sito potete trovare anche un video molto carino che vi illustra come funzionano e la sua app che ha vere e proprie sessioni di allenamento.



Quindi signore, non dovete fare altro che cercare le rin no tama che più si addicono a voi ed iniziate il vostro allenamento.
Vi consiglio di dare un occhiata al sito di Ann Summers e per le mie connazionali andate dare un'occhiata al fantastico sito di Mysecretcase (dove potete trovare informazioni più dettagliate), famosi per aver provocato Milano con uno spettacolare albero di natale adorno di tanti vibratori rosa.


Below some rin no tama models that have intrigued me and Elena; in fact, we was considering a new purchase to switch the level of our workout.

- Fascinate Limited Edition by Vibe Therapy, these geisha ball have the particularity of combining metal and silicon.
Love Balls by Rocks Off, are made of metal. The peculiarity of the material they are made makes it inadvisable to use them outside, because their slight jingle can be heard.
- Among the most quoted are the 
Luna Beads by Lelo, that are equipped with balls of different weights.
- These rin no tama available on Ann Summers are not only prvided with spheres, but also vibrant onea.
- For the most technological and curious gals, there are GBalls2, a middle ground between the Geisha balls and vibrating eggs. On their site you can find a very nice video that shows how it works and the app with real training sessions.

So ladies, it's time to look for the best rin no tama for you and start your workout.
I suggest you take a look at the site of Ann Summers (for Italian and European ladies) and for my compatriots go and take a look at the fantastic Mysecretcase site, famous for their a spectacular Christmas tree adorned with many pink vibrators.



martedì 26 gennaio 2016

STORIA DEL MAKE-UP

- Una piccola guida -


Un saluto a tutti i nostri lettori.
Torno a scrivere sul blog (finalmente! - o, più probabilmente - oh no! -, direte voi) per dare avvio ad una piccola rubrica dedicata alla storia del make-up dagli anni '20 agli anni '50. L'idea mi è sorta grazie ad una splendida fanciulla nonché "partner in crime" in ambito make-up (Laura di ilmiobeauty.net), che, vista la sua passione, mi ha mostrato la sua curiosità per la storia del make-up e in particolare per lo stile delle pin-up americane. Perché non approfittare dunque dello spazio che gentilmente mi offre Valentina per condividere con voi qualche notizia e qualche suggerimento per aiutarvi a creare look storicamente perfetti?

Premetto che non sono una make-up artist e che le mie conoscenze nel campo sono dovute principalmente ad una grande curiosità, ma voglio rassicurarvi sul fatto che, per quanto concerne gli aspetti più pratici della realizzazione di ogni make-up retrò, chiederò consiglio ad una professionista, la nostra cara amica Paola di The Most Beautiful Make-up is Confidence. Quindi state tranquille, non vi farò andare in giro come dei pagliacci, promesso! ;) Per rassicurarvi sulle mie buone intenzioni, vi mostro quale sarà la traccia di questo e dei futuri post, ossia la storia del make-up di una delle più note e dotate make-up artist di questi anni, Lisa Eldridge.


GLI ANNI '20


Ma andiamo con ordine. In questo primo post, come avrete capito, mi occuperò degli anni '20 ed in particolare di un tipo di make-up che fu davvero molto incisivo per la storia del costume dell'epoca, ossia quello delle flapper girls.

Un espositore d'epoca di Max Factor
I "Roaring twenties" sono gli anni  in cui le prime grandi case di cosmesi, americane (come Maybelline, nata nel 1915, o Max Factor, nata nel 1909) e non (basti pensare a Shiseido, in Giappone), stavano iniziando la loro scalata verso il successo e i loro prodotti erano già arrivati nelle borsette di ogni donna "alla moda".

Il make-up ebbe un ruolo importantissimo, in quegli anni, perché fu fondamentale per aiutare le donne a superare gli orrori della Prima Guerra Mondiale e a trovare una propria nuova dimensione. Non c'è da stupirsi, dunque, se - abbandonati i vecchi pregiudizi che associavano il trucco alla prostituzione - in ogni grande magazzino e in ogni farmacia era possibile acquistare prodotti che andavano dai rossetti*, all'eyeliner**, al mascara (o mascaro, come veniva chiamato all'epoca) che consentivano alle signore di costruire - per la prima volta nella storia del costume - dei "visi artificiali" in cui il make-up creava effetti tridimensionali (come una maggiore profondità dello sguardo) mai visti prima.

I punti focali del make-up di questi anni sono:

- le labbra: stiamo parlando di un'era che era letteralmente ossessionata dalla definizione della forma della bocca. In particolare, le flapper cercavano di enfatizzare il più possibile il cosiddetto "arco di Cupido" e di rendere le labbra sottili andando a ridisegnarne la forma con l'aiuto del rossetto e del fondotinta***. I colori impiegati andavano dai rossi molto intensi o cupi e i prugna dei primi anni '20 ai rossi medi e al color lampone della fine del decennio.
- gli occhi, enfatizzati con l'uso di ombretti scuri e di dosi consistenti di mascara (o delle ciglia finte), che li facevano emergere in maniera prepotente sul pallore quasi spettrale del volto, ottenuto grazie all'impiego di basi in polvere chiarissime o addirittura bianche.
- le sopracciglia, che per la prima volta nella storia vengono definite artificialmente con l'impiego di pinzette e ridisegnate: la forma perfetta era considerata quella sottilissima, arrotondata e allungata fin quasi alle tempie.

Sintetizzando: il make-up delle flapper è drammatico - dramatic, cioè teatrale, marcato, enfatizzato - e basato sulle "linee cadenti".

Come avrete intuito da quanto detto fin qui,  il make-up anni '20 è quanto di più lontano possa esserci dai trend attuali in fatto di trucco (anche se ultimamente è in corso un revival di questo stile - rivisitato, ovviamente) e non è semplice adattarlo alle fisionomie moderne, che sono un po' diverse da quelle delle donne dell'epoca.

Ciò premesso, se siete abbastanza fortunate da avere i tratti adatti, o semplicemente avete voglia di cimentarvi nell'impresa, vi lascio qualche dritta su come realizzare un make-up da vera flapper girl.

DO IT YOURSELF


Partiamo dagli occhi. La vostra migliore amica, in questo caso, sarà una buona matita nera morbida - molto morbida - che consenta la massima sfumabilità. Altro migliore amico sarà il pennello da sfumatura (Paola ci suggerisce il 217 di Mac, ad esempio). Per cominciare, applicate la matita lungo la linea delle ciglia superiori ed inferiori: in questo momento, non è importante la precisione, perchè il colore applicato andrà sfumato - e quando dico sfumato, intendo molto ben sfumato. Anzi, la sfumatura è la chiave di volta di questo tipo di make-up: troppa definizione dei contorni creerebbe il famigerato effetto panda o pugno in un occhio, perciò state bene attente e nel momento in cui sentirete di aver sfumato per bene... continuate a sfumare!


Alla matita andrà sovrapposto l'ombretto: basta anche un solo colore, purché sia freddo (all'epoca si usavano moltissimo i marroni scuri) e, possibilmente, opaco. Cercate di sfumare molto bene l'ombretto verso l'interno dell'occhio e di sfumarlo altrettanto bene verso l'esterno. In particolare, quando sfumate verso l'angolo esterno dell'occhio, cercate di portare il colore verso il basso e non vi preoccupate di possibili sbavature, che si possono sempre sistemare con un buon correttore. 

A questo punto, non vi resta altro da fare che sbizzarrirvi con il mascara e le ciglia finte (se siete capaci di applicarle, io sono una frana).  Siamo al punto dolente, ossia le sopracciglia: nessuno vi chiederà mai di ricreare la forma che si usava negli anni '20 - inconcepibile per i canoni estetici moderni -, ma dovrete fare lo sforzo di definirle al meglio delle vostre possibilità, cercando di farle sembrare il più sottili possibili, e di allungarle fino quasi alle tempie. Se però le più avventurose e spregiudicate volessero attenersi in tutto e per tutto al nostro make-up originale, potreste tranquillamente scegliere di coprire le vostre sopracciglia con i prodotti appositi - come il mastice o paste apposite che trovate in store come Kryolan (qui trovate un kit proprio di Kryolan pensato appositamente per coprire le sopracciglia) - per poi ridisegnarle nella forma desiderata con una matita che abbia lo stesso colore dei vostri capelli.


A questo punto, come già accennato, il vostro scopo principale deve essere quello di creare un incarnato senza imperfezioni e molto pallido: l'ideale è impiegare un fondo di un tono più chiaro di quello della vostra pelle e sfumare (benissimo - si raccomanda Paola -) tutto su collo, petto e zone scoperte. Così facendo gli occhi risalteranno enormemente, insieme alle labbra di cui parleremo fra poco. Una volta steso il fondo, potrete passare al blush - possibilmente nei toni del rosa e del rosso-, che all'epoca veniva steso con movimenti circolari piuttosto che lineari e "verso l'esterno", per creare delle belle guanciotte piene di salute (i famosi pomelli, come li chiamiamo qui in Brianza) e dare al viso una forma più arrotondata.

Per quanto riguarda le labbra, valgono essenzialmente le indicazioni che vi ho dato sopra. Negli anni '20 andava per la maggiore il cosiddetto "Cupid bow": labbra leggermente più piccole del naturale, con l'arco di Cupido enormemente enfatizzato, perciò, nello stendere il rossetto, utilizzate un pennello che possa aiutarvi nel definire in modo molto preciso i contorni. Per fare questo, aiutatevi anche con il fondotinta, con cui potrete coprire quelle piccole porzioni di labbra che non avrete colorato. Qui accanto trovate un immagine con tutte le forme impiegate dalle attrici più famose.

Bene, con questo credo di aver finito, perciò vi lascio un video-tutorial molto interessante (e che probabilmente vi sarà più utile di tutte le mie chiacchiere)!



Spero di aver esaurito ogni vostra curiosità sul make-up di questa meravigliosa epoca storica, ma se avete domande non esitate a commentare e chiedere tutto ciò che volente. Se poi vorrete condividere con noi i vostri risultate makeupposi, ne saremmo davvero molto felici.
A presto,
Elena



*In questi anni fu inventato il primo rossetto moderno, un tubetto metallico con una levetta che permetteva di far uscire il prodotto dal suo contenitore.
** La cui invenzione è legata a filo doppio alla scoperta, avvenuta nel 1922, della tomba di Tutankhamon, che suscitò un grande interesse per il misterioso ed affascinante universo degli Egizi.
*** Esistevano addirittura delle mascherine in metallo che venivano vendute per aiutare le donne a creare la bocca perfetta.